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La Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/2006 individua 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente, necessarie ad ogni cittadino per riuscire ad inserirsi con successo all'interno dell'ambito sociale e lavorativo.


Le competenze chiave per l'apprendimento permanente sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini necessarie per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.


Tali competenze dovrebbero essere acquisite dai giovani alla fine del loro ciclo di istruzione obbligatoria e formazione, preparandoli alla vita adulta, soprattutto alla vita lavorativa, formando allo stesso tempo una base per l’apprendimento futuro.

In sintesi:


- Racc. 2006/962/CE del Parl. Europeo e del Consiglio del 18/12/2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente
- Commissione Europea - Direzione generale Educazione e Cultura "Principi comuni Europei alla Competenze e alle Qualifiche dei Docenti"
- UNESCO Quadro di riferimento delle Competenze per i Docenti sulle TIC - 4/2010
- Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sulla validazione dell’apprendimento non formale e informale del 20/12/12
- Legge di Riforma del Mercato del Lavoro L.92/12
- Decreto MIUR n.249 del 10/09/2010 e successive modificazioni.
- Attuazione del Quadro Europeo delle qualificazioni EQF in Europa e in Italia 30/05/2013
- Aggiornamento Linee Guida ISFOL 9/2013
- D.P.R. 80 del 28/03/2013  
- DM n. 821/13, 762/14 ed 824/14
- Allegato C Decreto Dirigenziale n. 834 del 31/10/2014 - Regione Campania/BURC n. 76 del 3 Novembre 2014.

-
MIUR - C.M. n. 3 prot. n. 1235 del 13/02/2015
- L. 107 del 13/07/2015


L'Unione Europea, in linea con le esigenze evolutive del mercato del lavoro, ha cercato di semplificare i l complesso incontro tra domanda ed offerta di lavoro classificando l’insieme di figure professionali interessanti e le competenze professionali richieste, in modo da individuare e definire learning outcomes coerenti con i fabbisogni di competenze professionali richieste dal mercato del lavoro ed in grado di formare secondo tali aspettative.


Il settore delle nuove tecnologie e in particolare, quello delle tecnologie digitali, grazie ai molteplici campi di azione, riveste un ruolo chiave per promuovere la crescita, favorire l'innovazione e rilanciare la competitività dei singoli Paesi. Le e-skills, infatti, abbracciano un vasto spettro di livelli di specializzazione, dalle competenze digitali di base a quelle specialistiche degli operatori informatici.

Oggi, l'alfabetizzazione digitale, ed in prospettiva la fluency digitale, sono e saranno necessarie in qualsiasi lavoro. Su queste basi, la Commissione europea (in "New SkiUs and Jobs22") e LOCSE (in "Towards an OECD Skills Strategy") raccomandano ai sistemi educativi e formativi dei vari Paesi di offrire e sviluppare un sistema equilibrato di competenze specifiche e di competenze chiave con un focus sulle competenze digitali.


Queste considerazioni, oramai di largo dominio, portano alla necessità di definire modelli di sviluppo ed innovazione integrata, capaci di utilizzare le opportunità dell’ economia digitale per accrescere la competitività, l'attrattività e la  qualità della ricerca e delle imprese dei territori.


Processi complessi, che attengono sicuramente al rafforzamento e valorizzazione della formazione, alla creazione di circuiti connettivi di imprese, all'internazionalizzazione e alle politiche industriali, ma anche alla disponibilità di ampi sistemi di competenze, in grado di adeguarsi ai mutamenti delle tecnologie e degli scenari economici.


Il sistema nazionale di certificazione della competenze

Con i l D.Lgs. n.13/13 viene data attuazione ad una delle deleghe previste dalla Riforma del lavoro per l'individuazione e validazione degli apprendimenti formali, non formali e informali, con  riferimento al sistema nazionale di certificazione delle competenze. L'obiettivo è quello di valorizzale le competenze acquisite e realizzare la massima inclusione in termini sociali ed occupazionali.


Il fine ultimo è far emergere ed accrescere quel capitale umano rappresentato dalle competenze, finora scarsamente valorizzate, acquisite in tutti i contesti. Difatti, sono oggetto di validazione e certificazione quelle competenze acquisite dalla persona in contesti formali, non formali o informali, il cui possesso risulti comprovabile attraverso riscontri e procedure operative.


Si cerca di valorizzare l’apprendimento permanente e cioè le attività intraprese dalla persona nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva di continua crescita dell'individuo e per una "spendibilità" nel mercato del lavoro.

Il legislatore definisce anche, in maniera analitica, le tipologie di apprendimento:

a) «apprendimento formale»:
apprendimento che si attua nel sistema di istruzione e formazione e nelle università e istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e che si conclude con i l conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica o diploma professionale, conseguiti anche in apprendistato, o di una certificazione riconosciuta, nel rispetto della legislazione vigente in materia di ordinamenti scolastici e universitari;

b) «apprendimento non formale»:
apprendimento caratterizzato da una scelta intenzionale della persona, che si realizza al dì fuori dei  sistemi indicati alla lettera a), in ogni organismo che persegua scopi educativi e formativi, anche del volontariato, del servizio civile  nazionale e del privato sociale e nelle imprese;

e) «apprendimento informale»:
apprendimento che, anche a prescindere da una scelta intenzionale, si realizza nello svolgimento, da parte di ogni persona, di attività nelle situazioni di vita quotidiana e nelle interazioni che in essa hanno luogo, nell'ambito del contesto di lavoro, familiare e del tempo libero.

Proprio durante i periodi di studio e di lavoro e comunque nel corso della vita professionale e personale di una persona si realizzano le competenze, cioè un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei tre contesti di apprendimento (formale, non formale e informale).


 
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